Alvarion e il WiMAX Italiano

Alvarion è il fornitore leader mondiale di soluzioni di rete wireless broadband ha partecipato con i suoi prodotti alle sperimentazioni del WiMAX in Italia, ecco una parte del comunicato preso diettamente dal sito Italiano:

In Italia, dove la tecnologia WiMAX è stata fino ad ora utilizzata solo in fase di
test, Alvarion è presente dal 2004. Nel 2005, il Ministero delle Comunicazioni ha
autorizzato nella Penisola 51 proposte di sperimentazione. Delle 36
effettivamente avviate, ben 11 sono state condotte con prodotti Alvarion: a
Borgnalle (AO), Castellamonte (TO), Milano, Arezzo, Ivrea, Parma, Pescara,
Palermo, Catania, Enna. Ad aprile 2006 sono state avviate altre 2
sperimentazioni con tecnologia Alvarion a Siena e Firenze.”

Alvarion ricoprirà un ruolo importante nel WiMAX Italiano.

WiMAX in politica per le Amministrative di Genova

Si chiama “Città Digitale” ed è il progetto presentato da Marta Vincenzi, candidata dell’Unione come sindaco di Genova alle elezioni del 26 e 27 Maggio.
Il progetto “Città Digitale” è presentato nel programma elettorale Marta Vincenzi.

Una «superba» (e gratuita) rete metropolitana wireless ad alta velocità per Genova, utilizzando la tecnologia Wimax perché cittadini, visitatori e turisti possano collegarsi, da qualsiasi punto del territorio cittadino, alla rete informativa utilizzando dispositivi diversi, dai computer portatili ai palmari, ai nuovi cellulari……..L’Espresso

Per approfondire:
Mentelocale
GenovaBlog
La Repubblica


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WiMAX o Hiperlan?

Dopo un attenta lettura di una news di Oneadsl.it, mi è sorto il dubbio:

Come mai si parla ora di WiMAX, che a quanto pare le possibilità di averlo libero e funzionante, in Italia, si fanno sempre più remote e non si è mai parlato di Hiperlan di cui a quanto pare sono già libere le frequenze?

Qualcuno sa rispondermi?

Agcom Comunicato stampa WiMAX

L’Autorità approva provvedimento su Wimax

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, relatori i Commissari Giancarlo Innocenzi e Michele Lauria, ha approvato il Regolamento che definisce le procedure per l’assegnazione, da parte del Ministero delle Comunicazioni, dei diritti d’uso delle frequenze nella banda a 3,5 GHz’, per le tecnologie di accesso radio a larga banda (Broadband Wireless Access), tra cui il WiMax .

Il Regolamento ha l’obiettivo di consentire l’attribuzione, in maniera efficiente, delle frequenze, contemperando sia le esigenze di sviluppo della concorrenza, sia quelle di disponibilità della banda larga nelle zone non coperte dal servizio.

Il Regolamento prevede l’attribuzione di 3 diritti d’uso per ciascuna area geografica pari ad almeno 2×21 MHz. Al fine di promuovere condizioni di effettiva concorrenza nella fornitura di accesso via radio, uno dei diritti d’uso sarà riservato agli operatori “new comers” che non dispongono di ulteriori risorse frequenziali che consentono la fornitura di servizi comparabili a quelli BWA.

Ciascun’area geografica dei primi due lotti di gara potrà essere formata da un minimo di due Regioni ad un massimo di 4.

Il terzo lotto riservato ai nuovi entranti avrà una base geografica regionale al fine di promuovere un’offerta di servizi mirata alle esigenze locali.

La durata dei diritti d’uso delle frequenze sarà di 15 anni rinnovabili.

L’assegnazione delle frequenze avverrà sulla base di graduatorie distinte per ciascun diritto, basate sull’importo offerto anche attraverso un sistema di rilanci multipli. Nel bando di gara il Ministero definirà l’importo minimo d’asta per ciascuna area geografica e ciascun blocco di frequenze. Per tutti e tre i lotti sarà possibile presentare un’offerta per più aree geografiche fino alla dimensione nazionale. Sono previste condizioni di ammissione delle domande su criteri di idoneità tecnica e commerciale che saranno specificati nel bando di gara.

Il Regolamento stabilisce inoltre obblighi minimi di copertura da raggiungere entro 30 mesi dal rilascio dei diritti d’uso. Sono stati altresì previsti obblighi di effettivo utilizzo delle frequenze, entro 30 mesi dal rilascio, al fine di evitare un’azione di “foreclosure” da parte degli operatori che dovessero aggiudicarsi i diritti d’uso.

Nel rispetto del principio di neutralità tecnologica non sono stabilite limitazioni sui servizi finali. Infine, in linea con gli orientamenti comunitari, il Regolamento individua le condizioni per l’utilizzo ordinato ed efficiente delle frequenze attribuite.

Napoli, 9 maggio 2007

http://www.agcom.it/comunicati/cs_100507.htm


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WiMAX, l’ultima speranza è persa?

E’ andata così popolo del Digital Divide, siamo punto e a capo.

Per farvi capire cosa intendo vorrei suggerirvi la lettura di questo articolo che in poche righe racchiude il significato del titolo del nostro post.
Oceani digitali intitolato “Il WiMAX è morto”
Sono sempre stato un pessimista in più appartengo anche io al numeroso popolo del Digital Divide, di fronte alle ultime notizie sul WiMAX rimango ancora con le dita incrociate, sperando, anche se siamo già sulla via del decaduto UMTS, che le cose possano andare diversamente.