Cos’è la banda larga e che vantaggi ha

La banda larga è semplicemente un servizio di accesso ad internet veloce, il modo in cui la grande maggioranza delle case italiane ora accede al web. Questa tipologia di connessione viene ottenuta con il pagamento di una somma fissa mensile e si potrà essere connessi per 24 ore al giorno.

Da cosa la banda larga differisce dal dial-up?

Ci sono due differenze principali: velocità e prezzi. Se hai una connessione Internet dial-up, saprai quanto possa essere lento accedere a un sito web o scaricare un file, mentre una connessione a banda larga è molto più veloce. Continue reading “Cos’è la banda larga e che vantaggi ha”

Come migliorare la velocità di connessione ADSL

Oggi le connessioni ADSL, a casa e in ufficio, sono decisamente rapide, permettendo infatti di raggiungere delle velocità di download che toccano anche vari MB al secondo. Se in ogni caso non siete soddisfatti della velocità della connessione, si può sempre cercare di migliorarla tenendo a mente questi consigli utili.

Suggerimento uno: eseguire un test di velocità di connessione. Basta cercare in internet la frase chiave “test di velocità adsl” per avere a disposizione tutta una serie di strumenti per il calcolo della velocità di connessione di rete. Attenzione: è sempre utile provare tale strumento in un paio di momenti diversi durante il giorno, dato che le velocità varia in base all’attività su una data linea. Una volta che si ottiene un’idea approssimativa della velocità della banda larga, la si può confrontare con quella pubblicizzata sul pacchetto di connessione che si è acquistato e per il quale si sta pagando. Se è significativamente inferiore, si può contattare il fornitore per vedere se si può fare qualcosa. Continue reading “Come migliorare la velocità di connessione ADSL”

RiminiWiFi: WiMax, Retelit e internet gratuito

Una partnership sancita tramite selezione pubblica tra il Comune di Rimini e l’operatore Linkem ha reso possibile la realizzazione del progetto RiminiWiFi arrivato alla quasi piena operatività proprio in questi giorni con  la copertura del 96% della popolazione. Il progetto prevede la possibilità di collegarsi gratuitamente per 2 ore al giorno da diversi punti della città, oltre ad usufruire dei piani tariffari già disponibili tramite abbonamento. Continue reading “RiminiWiFi: WiMax, Retelit e internet gratuito”

900 milioni per la banda larga

In periodo di elezioni si torna sempre a parlare di digital divide, cavallo di battaglia di politici vecchi e nuovi, ma negli anni di novità ne abbiamo viste bene poche e non parliamo soltanto della scarsa copertura ma anche della qualità dei servizi e dei costi. Un nuovo annuncio arriva dal Ministero dello Sviluppo economico, 900 milioni di euro stanzianti per garantire la banda larga di almeno 2 mega in 3600 comuni italiani per una copertura totale di 2,8 milioni di utenti.

Di certo un progetto importante, ma una connessione di 2 mega non è quello che si possa definire una buona connessione per chi lavora o semplicemente per chi vorrebbe utilizzarla a scopo ludico, streaming o per comunicare tramite social network, di certo il prezzo dovrà essere fondamentale e un servizio anche se scarso è sempre meglio di nulla.

Esiste anche una variante, oltre a garantire la banda larga in alcune zone del territorio, il progetto prevede anche il potenziamento della banda larga attuale in 180 comuni del Sud in Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Sicilia per una copertura di 4 milioni di utenti con la “banda ultralarga” che garantirebbe una velocità compresa tra i 30 mega e i 100.

“Grazie ai fondi è possibile raggiungere anche quelle località che non sono strategiche per gli operatori Tlc. Il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera ha affermato che l’assegnazione dei fondi prenderà il via a marzo mentre i cantieri chiuderanno nel 2015. Il ministero prevede la creazione di 5.000 posti di lavoro e stima inoltre un impatto positivo con una crescxita del PIL pari a 1,3 miliardi di euro. “ via

Vdsl e banda larga: cosa cambierà

Negli ultimi anni le velocità di connessione a internet hanno subito moltissime evoluzioni. La novità, che sta per approdare in Italia, si chiama vdsl2 (Very High-speed Digital Subscriber Line 2) ed l’evoluzione diretta della vdsl, una linea di connessione ad alta velocità che può essere utilizzata per coprire distanze di massimo 300 metri. Sebbene la vdsl è poco utilizzata nel mondo, la nuova linea vdsl2 sarà installata in Italia a partire dal 2013 in almeno 30 comuni italiani.

Il problema della distanza non risparmia neanche le reti vdsl2: la velocità massima di 250 Mbps scenderà a 100 Mbps dopo appena 500 metri e a 50 Mbps dopo 1 chilometro. Per risolvere questo problema saranno implementate, nei vari armadi telefonici già predisposti nelle città, dei particolari dispositivi, detti DSLAM, che rigenerano il segnale originario proveniente dalla centrale. La velocità della banda larga che raggiungerà l’appartamento o l’ufficio sarà veloce, così, dai 30 ai 100 Mbps in download. Grazie a delle nuove tecnologie, sviluppate da Alcatel-Lucent, si prevede che nel giro di pochi anni si potrà navigare a velocità superiori ai 100 Mbps.

Quanto costa utilizzare la banda ultra-larga?

Le reti vdsl2 non sono di certo una novità nel mondo: basti pensare che in alcune città americane si può navigare anche a 1Gbps in download. In Italia, siccome stiamo parlando di una novità, i prezzi non saranno di certo molto economici: il canone Fastweb o Telecom per la fibra ottica si aggira intorno ai 24€ al mese, e ciò anche grazie all’intervento dell’Agcom che ha imposto uno “sconto” per adeguare i prezzi italiani con quelli europei. In futuro, quando la banda ultra-larga in fibra ottica e l’LTE si saranno diffusi in più comuni italiani, i prezzi della vdsl2 dovrebbero scendere ulteriormente, come anche quelli delle reti in rame. Abbattendo i costi, si spera che nel periodo 2013-2020 si estingua il digital divide, che in questi anni sta escludendo milioni di italiani dalla banda larga, e che in ogni casa ci possa essere una connessione veloce di almeno 2-3Mbps.

Il 2013 sarà la fine del digital divide per l’Italia?

Con il termine Digital Divide si indica l’esclusione di una parte della popolazione di uno Stato alla modernizzazione tecnologica e digitale. In Italia sono tantissime le persone che non possono usufruire di una connessione adsl di almeno 2 Mbps, il minimo indispensabile per accedere alla visualizzazione di tutti i tipi di dati online (come ad esempio il video streaming). L’Italia, dal punto di vista della diffusione delle reti wireless o cablate ad alta velocità, è ancora indietro rispetto agli altri Stati europei. Nel 2013 sono previsti alcuni progetti, grazie al Decreto Crescita 2.0, che elimineranno quasi del tutto il digital divide in Italia. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Reti adsl fino a 100 Mbps entro il 2020

Già da un paio di anni è possibile abbonarsi ad alcuni gestori (vedi Fastweb) che permettono di collegarsi ad altissima velocità, fino a 100 Mbps in download, a patto che si abbia una connessione cablata a fibra ottica. In Italia sono solo pochi i comuni che hanno questa nuova rete a fibra ottica, ma grazie al Decreto Crescita stanno per essere implementati in più di 30 comuni italiani le fibre ottiche necessarie per l’alta velocità.  Di questo passo entro il 2020, come richiesto da Bruxelles, si arriverà ad avere in Italia connessioni adsl da minimo 30 Mbps in download disponibili sull’intero territorio nazionale.

LTE: cos’è e quando sarà disponibile

La tecnologia LTE, detta 4G o di quarta generazione, è l’evoluzione delle reti HSDPA. Con questa tecnologia, si potranno raggiungere effettivamente velocità di connessioni a internet in modalità mobile fino a 100 Mbps in download. In America il 4G è già arrivato da un paio di anni e sono stati creati i primi smartphone che supportano tale tecnologia (iPhone 5 e Galaxy S3, ad esempio). Tuttavia, in Italia sono solo un paio i comuni al momento coperti dal segnale 4G, a causa di alcune interferenze registrate tra il segnale LTE e quello del digitale terrestre. Entro il 2015 tutta l’Italia dovrebbe, si spera, essere coperta interamente dal segnale 4G. Staremo a vedere.

Rumours: Schermo Full HD per il nuovo Samsung SIV?

E’ gia da qualche settimana che su internet circolano voci riguardo il nuovo smartphone Samsung, ma è da pochissimo che sono state svelate al CES 2013 di Las Vegas le nuove tecnologie della casa coreana. Infatti, proprio al CES 2013, uno tra i più importanti appuntamenti tecnologici che tratta del mondo Android, è stata svelata da Samsung una nuova tecnologia riguardante i nuovi display.

Innanzitutto facciamo un passo indietro e parliamo degli ultimi schermi utilizzati da Samsung per i dispositivi top gamma (Galaxy serie S e Note): alla fine del 2011 sono stati presentati dalla casa coreana gli schermi WVGA SUPER AMOLED Plus da 4.27″ e risoluzione 480 x 800 pixels per 218ppi (densità di pixel), utilizzati nei Samsung S2. Nonostante l’enorme successo di questi display, si è passati dopo circa un anno ai display HD da 4.8” e 5.55” con densità di 310ppi, utilizzati nei Galaxy S3 e nei Galaxy Note.

Novità display FullHD

L’alta definizione negli apparecchi elettronici non è di certo una novità: basti pensare che in pochi anni si è passati, per quanto riguarda i televisori, dalla risoluzione HD ready (720p) a quella FullHD (1080p). Questa stessa tecnologia sta, adesso, approdando nel mondo degli smartphone grazie al nuovo display presentato da Samsung: stiamo parlando del nuovo display da 4.99” FullHD con densità di pixel pari a 440ppi.

Il nuovo display sarà prodotto dal primo quadrimestre del 2013 e molto probabilmente sarà montato dal nuovo Samsung Galaxy S4, date le dimensioni alquanto ridotte per essere montato in un nuovo S Note o in un tablet.

Cosa cambierà realmente?

Chi possiede o ha visto un display del Samsung Galaxy S3, conosce benissimo le potenzialità e la definizione degli schermi coreani: brillantezza e vivacità dei colori, neri profondi e altissima resa delle immagini in qualunque condizione di luce. Gli schermi Super Amoled sono alla pari, se non superiori, perfino ai tanto proclamati display Retina di casa Apple. Proprio per questo, i nuovi display FullHD di Samsung non avranno (almeno per un po’) concorrenza.

Rumors Apple: iPhone 6 Mini in arrivo?

Apple e i suoi investitori, nonostante gli enormi guadagni, non dormono di certo sogni tranquilli. A preoccupare, infatti, Cupertino, è sicuramente la casa coreana Samsung, che con i suoi prodotti innovativi e a prezzi un po’ più contenuti, offre degli smartphone davvero competitivi (e più venduti).

Secondo alcune indiscrezioni, gli investitori di Apple stanno spingendo il CEO di Apple Tim Cook a svelare i nuovi iPhone 6 (o 5s) nel periodo tra Giugno e Luglio, e non più nell’ultimo Trimestre dell’anno.

Data l’enorme richiesta in alcuni Paesi degli iPhone 3G, dal valore oramai sceso, ma nonostante tutto ancora elevato (250-350€), si vocifera che sarà lanciato sul mercato una versione Mini del nuovo iPhone 6 insieme alla versione tradizionale.  La scelta non sarebbe di certo una novità: basti pensare che da pochi mesi è stato affiancato la versione Mini all’iPad 3, per risollevare gli acquisti dei tablet Apple.

Le novità di iPhone 6

Non si può dire che la casa di Cupertino sia solita a svelare i nuovi progetti prima del tempo, ma secondo alcune indiscrezioni i nuovi iPhone 6 potrebbero avere delle nuove fotocamere da 12 MegaPixel, caricabatteria wireless (già utilizzata nei top gamma Nokia Lumia), scocche personalizzate (grande novità, dato che Apple non ha mai offerto scelta di personalizzazione estetica) e il nuovo Sistema Operativo iOS7.

Ovviamente sono solo voci che circolano rapidamente sul web, ma non si sa mai che esse possono rivelarsi veritiere. Nel caso in cui l’idea dell’iPhone 6 Mini si renda concreta, ci sarà da aspettarsi uno stravolgimento dei mercati di India e Cina, che non hanno mai davvero apprezzato i dispositivi Apple per via del prezzo poco concorrenziale.

Quanto costerà l’iPhone 6 e l’iPhone 6 Mini?

E’ da pochi mesi che l’Iphone 5 è sbarcato in Italia a prezzi che si aggirano intorno ai 700€ e l’uscita anticipata del nuovo iPhone 6 stravolgerà non di poco il mercato: se il nuovo dispositivo si manterrà su quella cifra, allora il “vecchio” iPhone 5 costerà notevolmente meno (dal 10% al 20% circa). Se si renderà concreta l’idea del nuovo iPhone 6 Mini, i prezzi saranno sicuramente più “popolari”: dai 250 ai 400€ circa per un nuovo dispositivo Apple.

Il WiMAX a Civitanova Marche (MC)

Da alcuni giorni Civitanova Marche e Porto Potenza Picena, in provincia di Macerata, sono raggiunti dal segnale WiMAX. L’importante novità è introdotta da GO WiMAX, che in seguito alle licenze assegnate da parte del Ministero delle Comunicazioni, è concessionario nella Regione Marche. Nel panorama dei sistemi per collegarsi alla rete, dunque, si aggiunge una nuova opportunità di connessione per il territorio, modalità che va ben oltre la tradizionale linea ADSL via cavo.

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WiMAX in Buenos Aires: primo summit del 2012

Il primo summit del 2012 per operatori dell’america latina è stato un successo. L’evento ha attratto 65 società e 14 operatori di telecomunicazioni per discutere delle opportunità di investire nel WiMAX nell’america latina.

“WiMAX Buenos Aires è stato un evento eccellente”, ha detto Paul Choiseul, CTO di IBW. “Le presentazioni sono state molto istruttive, non solo sullo stato del settore, ma anche sulle nuove tecnologie e le migliori pratiche che sono sicuro abbiano avuto un impatto positivo sulla maggior parte, se non su tutti, i partecipanti……”

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