Italia fanalino di coda in Europa per la diffusione della banda larga

Un nuovo rapporto stilato da Akamai Technologies relativo all’ultimo trimestre del 2012, porta alla luce notizie ancora negative riguardanti lo sviluppo ed adozione della banda larga e high broadband in Italia rispetto al resto d’Europa e del mondo.  In Italia l’adozione della tecnologia broadband è scesa al 4% stabilizzandosi al 25% rispetto alla media mondiale del 41%, nel rapporto l’Italia figura, quindi al penultimo posto in Europa ( Turchia dopo ) come numero di connessioni broadband e high broadband, anche se viene evidenziato un lieve aumento della penetrazione delle connessione superiori a 10Mbps rispetto allo stesso periodo del 2011. Notizie non incoraggianti anche sulla velocità media di connessione che scende rispetto al trimestre precedente e rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Unica nota positiva, se così possiamo chiamarla è relativa agli attacchi informatici, si infatti, l’Italia è il paese che ha generato più attacchi in Europa, sarà forse colpa della scarsa attenzione alla sicurezza informatica del bel paese, molto probabilmente si.

Le notizie dell’ultima ora non fanno presagire nulla di buono per la diffusione della banda larga in Italia, il regolamento scavi che dovrà essere messo a punto dal ministero dello Sviluppo, per facilitare la costruzione delle infrastrutture per la banda larga, non ha una data precisa di inizio. Il problema della banda larga in Italia è una questione vecchia, colpa della conformazione del territorio, colpa della politica, si sente parlare di infrastrutture sempre in periodo di elezioni, ma negli anni, anche l’adozione di nuove tecnologie è servito a ben poco.

5 Comments

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.