ITU: WiMAX, LTE e HSPA+ possono definirsi tecnologie 4G

L’ITU, International Telecommunications Union, fa marcia indietro ed estende la definizione di standard 4G per WiMAX, LTE e HSPA+. In precedenza, infatti, la stessa la stessa ITU aveva dichiarato che i parametri per entrare a fare parte di questa evoluzione tecnologica sarebbero stati ben più alti di quelli, comunque di tutto rispetto, raggiunti tramite i suddetti standard di comunicazione. In tale direzione erano stati nominati esclusivamente la seconda potente evoluzione del WiMAX, il WiMAX 2 e LTE Advanced. Il largo uso, però, che è stato fatto del termine 4G, prima della dichiarazione della Commissione Internazionale, dagli operatori di tutto il mondo ha portato la stessa ITU a rivedere la precedente decisione ed a concedere alle tecnologie più potenti disponibili, al momento, la possibilità di essere definite 4G.

Una conclusione accettata con entusiasmo dai big delle telecomunicazioni statunitensi, come Verizon (HSPA+ e LTE), Sprint e Clearwire (WiMAX), che per molto tempo hanno vantato le proprie reti per le elevate prestazioni, realmente di molto superiori a quelle possibili con il 3G.

Uno stralcio del testo rilasciato dalla ITU in seguito ad una riunione del mese di Dicembre recita:

«In seguito ad una dettagliata valutazione effettuata con severi criteri tecnici ed operativi  l’ITU ha stabilito che agli standard “WirelessMAN-Advanced” (WiMAX 2) e “LTE Advanced” dovrebbe essere concessa la designazione ufficiale di IMT-Advanced (International Mobile Telecommunications Advanced) cioè dovrebbero essere considerate tecnologie 4G. Quest’ultimo termine, inoltre, potrà essere applicato anche per definire i precursori di queste tecnologie: sia per il WiMAX sia per l’LTE e sia per quelle tecnologie, come HSPA+, che offrono un sostanziale miglioramento delle prestazioni possibili attraverso gli standard 3G più noti ed ormai ben definiti.»  

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