“I nostri grandi piani per il WiMax 2011”. Intervista esclusiva a Linkem

Il lancio del primo computer portatile WiMax italiano. Conquistare 80 mila clienti entro il 2011. Copertura in 16 regioni. Per Linkem il 2011 è l’anno dei grandi progetti. Ce ne parla, tra previsioni e anticipazioni, Fabio Panunzi Capuano, Responsabile delle Strategie e Business Development di Linkem, in un’intervista esclusiva rilasciata alla redazione di WiMax-Italia.

 Come procede la vostra copertura? Quali sono gli obiettivi?          

Linkem è stato il primo operatore a lanciare i servizi 4G WiMAX in una città italiana. In pochi mesi abbiamo esteso la nostra rete senza fili al servizio di diverse Regioni d’Italia. Ad oggi, infatti, abbiamo aperto i cantieri in 85 Province e i nostri servizi raggiungono circa 700 comuni. Tra questi contiamo diversi capoluoghi di Provincia come, ad esempio, Brescia, Bergamo, Latina, Bari, Foggia e Messina. La copertura in 16 Regioni procede come da pianificazione: contiamo quasi 550 base station on-air raggiungendo circa 3 milioni di abitanti. Attualmente i nostri clienti sono 30.000 e prevediamo diventino 80.000 entro il 2011.

È vero che a breve uscirà il primo portatile con il processore 4G WiMAX integrato?

Stiamo collaborando con Intel per la commercializzazione di un dispositivo 4G e per il lancio in Italia, previsto fra 2010 e 2011, del primo laptop con processore WiMAX integrato che riconoscerà automaticamente la rete di Linkem. La commercializzazione del device, che sarà immesso sul mercato attraverso una delle più grandi catene di rivenditori di informatica/elettronica, darà una spinta alla diffusione dei servizi 4G di Linkem, come avvenuto anni fa nel mercato Wi-Fi dopo l’introduzione della piattaforma mobile Intel Centrino.

Che livello di qualità e affidabilità sta dimostrando la rete? C’è stata una prima fase in cui i servizi e le antenne dimostravano poca affidabilità, ma ora le cose stanno migliorando?

A dire il vero abbiamo trovato sin dall’inizio un gran numero di vendor che offrivano altissimi livelli di tecnologia ed affidabilità. Basti ricordare che in Europa i test erano partiti già dal 2006. A pochi mesi dalla realizzazione della rete abbiamo assistito a notevoli miglioramenti raggiunti grazie agli upgrade dei software e degli hardware sia delle antenne che dei dispositivi utilizzati dall’utente finale. Grazie a tali operazioni, infatti, sono aumentate le prestazioni, la qualità, la velocità e la sicurezza delle connessioni fornite ai nostri clienti. Del resto, lo stesso ispettorato del Ministero dello Sviluppo Economico ha condotto un’ispezione della nostra rete WiMAX di Bari, attestandone l’ottima qualità di trasmissione. A conferma della qualità dei nostri servizi wireless, aggiungo che Linkem ha curato le reti di telecomunicazione per alcuni grandi eventi sportivi, quali i Mondiali di Nuoto 2009, i Mondiali di Pattinaggio 2010 e gli Internazionali di Tennis di Roma 2010.

Spesso si dice che il WiMAX italiano è in ritardo sulla copertura e sugli sviluppi previsti. Voi come vedete la situazione?

Purtroppo la diffusione del WiMAX in Italia non rispecchia quelle di alcuni Paesi oltreoceano, come USA o Giappone. C’è da dire, però, che lì gli investimenti nel settore sono stati notevolmente superiori rispetto a quelli italiani o, più in generale, a quelli europei.

Per quanto riguarda il nostro business siamo riusciti a rispettare gli obblighi minimi di copertura previsti dal Governo per l’utilizzo delle frequenze. Il nostro piano ha ricevuto la fiducia, oltre che di migliaia di clienti, anche del sistema bancario. Una cordata di banche capitanata da Unicredit ha, infatti, premiato i nostri sforzi erogandoci un finanziamento di 24 milioni di euro per lo sviluppo della nostra infrastruttura.

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