“WiMax è una tecnologia matura e non l’abbandoneremo”. Intel smentisce le voci

All’inizio del mese è trapelata la notizia che Intel  ha deciso di chiudere il WPO, WiMax Program Office, di Taiwan. Tutti i dipendenti sarebbero stati riutilizzati dal produttore all’interno di altre aree dell’azienda. Questa indiscrezione ha portato grande scompiglio ed i siti che solitamente seguono gli sviluppi del mondo delle tlc hanno fatto presto ad ipotizzare un lento abbandono di Intel nei confronti del WiMax, tecnologia da sempre supportata dall’importante chip maker statunitense.

Questo caos ha portato, però, Intel a chiarire il malinteso, consolidare la propria posizione e spiegare i motivi di questa scelta. Una decisione naturale che fa parte delle normali strategie di crescita e di sviluppo dell’azienda, ben lontana dall’ipotesi  di abbandonare il WiMax. Tutt’altro.

«Le decisioni in merito alla chiusura del WPO sono scaturite dalla maturità raggiunta da questa tecnologia wireless anche grazie al grande lavoro di Intel. Dal momento che questo standard ha trovato un suo spazio dignitoso nel mercato mondiale delle tlc, il lavoro specifico di lancio si è concluso e le risorse utilizzare per questo fine saranno reinvestite su altre necessità emergenti. »

L’industria del WiMax mondiale è partita verso produzioni su larga scala. Molti costruttori di Taiwan (nazione che era rimasta maggiormente colpita dalla strana decisione di Intel anche in merito ai numerosi accordi raggiunti per lo sviluppo di questa tecnologia con il governo taiwanese) sono al momento leader indiscussi nelle vendite di dispositivi WiMax sempre più evoluti. Asus, HTC, MediaTek sono solo un esempio. Moltissimi operatori, in tutto il mondo, hanno progettato e realizzato reti WiMax funzionali e di alta qualità anche grazie al supporto di Intel. Questa maturità raggiunta ha portato alla normale chiusura di un programma, il WPO, dedicato all’inserimento, ormai consolidato, del WiMax nel mercato.

Guardando al futuro Intel ha affermato di voler continuare anche a seguire i progetti legati alla nota tecnologia LTE. Il produttore ha sottolineato la volontà di rimanere al centro dell’evoluzione in entrambe le direzioni della connettività 4G nei prossimi anni dove le due tecnologie avranno il loro spazio. La rinnovata filosofia di gestione delle infrastrutture di rete verso una soluzione dual mode (sia WiMax che LTE), lo sviluppo dello standard TD-LTE (a metà tra le due tecnologie) sarà sicuramente vincente per tutti gli operatori che riusciranno cosi ad offrire un ventaglio di offerte di connessione 4G sempre più completo. 

Inutile sottolineare, infine, che seguendo questo iter, favorito rispetto alla totale migrazione precedentemente ipotizzata degli operatori  verso LTE, i rischi saranno inferiori, l’offerta e la concorrenza saranno maggiori e finalmente si potrà parlare di vera banda larga 4G.

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