Come siamo messi nel resto del mondo?

La situazione del WiMAX in Italia per il momento lascia ancora molto a desiderare, anche se per fine di quest’anno, ci saranno davvero molte novità su tutto il territorio nazionale. Volgiamo lo sguardo altrove allora per vedere come nel resto del mondo questa nuova tecnologia sta prendendo piede. In Giappone per esempio, nuovo investimento di 45 milioni di dollari da parte di Intel (Intel Capital). L’ignezione di liquidi permetterà all’operatore nazionale giapponese UQ Communication di estendere la copertura al 90% del territorio nipponico entro il 2012. Il lancio commerciale dei primi servizi WiMAX da parte dell’operatore UQ è previsto per il primo Luglio. La UQ vinse la licenze nazionali per la banda di frequenza 2.5GHz nel 2007, fin ad ora aveva avviato servizi test a Tokio, Yokohama e Kawasaki. L’operatore UQ non disdegna di informare la popolazione con un autobus pubblicitario con base-station dove è possibile collegarsi per testare i servizi WiMAX.

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Negli USA, Clearwire ha dato il via alla copertura della città di Atlanta (dopo Las Vegas e Portaland), presentanto il 16 Giugno, il servizio presso la stazione centrale della città. La copertura della città di Atlanta è fino a ora la più estesa di tutti gli USA. Per capire le prestazioni e le tariffe del servizio Clear potete fare una capatina sul sito http://www.clear.com . Questa è la 3° città in USA che potrà ora beneficiare di servizi WiMAX Clear con almeno 2 anni di ritardo sul tabbelino di marcia.

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Ricordate la sperimentazioni di Vodafone per la rete WiMAX sull’Isola di Malta, a quanto pare questa rete WiMAX diventerà operativa entro fine 2009 con copertura di circa il 90% dell’isola sulla banda di frequenza 3.5ghz la stessa che abbiamo in Italia. Sono passati almeno 2 anni da quando Vodafone avviò la sperimentazione.

A quanto pare nel resto del mondo come marketing ci sanno fare meglio di noi in Italia però, il ritardo per l’avvio dei servizi è palese, quindi signori/e non abbiamo di che lamentarci.

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