Aria, WiMAX tra sei mesi in Sicilia

Pubblicato in: News, Wimax il 23 settembre, 2008

Aria, WiMAX tra sei mesi in Sicilia

E’ in fermento il mondo dell’Information technology in Sicilia. Anche nell’Isola Aria, la società umbra che si è aggiudicata per circa 45 milioni di euro le licenze per tutte le macroregioni con le quali è stata divisa l’Italia, sta muovendo i primi passi. Le strategie sono state illustrate ad MF Sicilia dall’amministratore delegato della società, Mario Citelli. La partenza dei lavori è fissata per il gennaio del 2009 quando verranno installate le prime infrastrutture per la rete. E, poco dopo, l’avvio dell’offerta. «Abbiamo iniziato a progettare la rete nazionale a marzo e dal gennaio del 2009 cominceremo ad installare alcune strutture in Sicilia. Non si tratterà solamente di antenne ma anche di centrali sparse per il territorio che serviranno a gestire il traffico». Lavori che si prospettano veloci. Nel primo semestre dell’anno l’azienda prevede la copertura di 80 comuni nelle province di Palermo, Agrigento, Catania e Messina. Dopo la costruzione delle necessarie infrastrutture, «il passo verso l’offerta commerciale sarà breve» ha confermato Citelli. «Uno dei punti forti del Wi-Max», ha spiegato «è che la fornitura del servizio a partire dalla rete è abbastanza semplice. Credo che, dopo le installazioni, nei due mesi successivi potremmo presentare la nostra offerta commerciale». Le date, comunque, sono già fissate. «Pensiamo inoltre di fare un lancio commerciale a partire da fine anno che illustri tutte le date del nostro progetto», ha spiegato Citelli. L’offerta punterà sia sull’utenza privata che su quella business. «La nostra offerta sarà segmentata per le diverse utenze con fasce di prezzo differenti». La presenza sul territorio siciliano della società umbra potrà essere diretta ma non si escludono partnership anche con le altre società che si occuperanno della banda larga senza fili nell’Isola, Mandarin e Aft. «Una delle questioni che stiamo discutendo è proprio quella delle partnership con le altre società. L’alternativa è quella di una presenza diretta». Infine, la composizione del mercato che varia, nell’Isola, secondo l’ad di Aria, dai 500 mila a quasi due milioni di utenti. Continua la lettura dell’articolo…

Fonte: MF Sicilia

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Linkem, ecco i piani tariffari per il WiMAX attivi dal primo Ottobre

Pubblicato in: News, Operatori, Wimax il 22 settembre, 2008

Linkem, ecco i piani tariffari per il WiMAX attivi dal primo Ottobre

A sette mesi dalle aste per il WiMAX, Linkem svela i proprio piani per il WiMAX, “Dal primo ottobre gli utenti di Bari e di Brescia potranno andare a fare i conti con l’offerta commerciale di Linkem, che accende le prime due reti realizzate.” «Linkem propone tre sole tipologie di abbonamento spiega l’amministratore delegato Davide Rota per dare un segnale immediato di semplificazione delle offerte: tre tipologie e prezzi arrotondati, senza i centesimi, per facilitare i confronti e non trarre gli utenti in confusione».

Ecco i prezzi. Il primo abbonamento è per la sola connessione Internet. Velocità a 7 mega al secondo, come con l’Adsl2+, traffico illimitato e costo di 20 euro al mese.

La seconda tipologia: Internet più telefono. Qui il costo è di 30 euro al mese. Comprende traffico Internet illimitato e telefonate illimitate verso tutti i numeri fissi italiani. Terza tipologia: Internet più telefoni fissi e cellulari. Il prezzo è di 45 euro al mese e comprende, oltre alla connessione e alle chiamate su fisso, tre ore al mese di telefonate verso tutti i telefoni mobili di tutti e quattro gli operatori.
Chi attiverà l’abbonamento dovrà sostenere un costo una tantum di attivazione, di qualche decina di euro, diverso a seconda delle modalità di pagamento (pagherà di meno chi sceglierà l’accredito automatico). E all’attivazione riceverà un router grande come un’agenda da collegare alla presa telefonica di casa. Al router si allaccerà poi il pc con un cavo ethernet e, per chi lo avrà scelto, anche un telefono.
Il numero di telefono sarà un numero nuovo. «All’inizio sarà solo così spiega Rota Sarà però un numero geografico, ossia con un prefisso 030 a Brescia e 080 a Bari. Tra qualche mese ci daranno però la possibilità di consentire agli utenti che vorranno staccarsi completamente da Telecom di portare sulla nostra rete WiMax il loro vecchio numero»

Leggi l’articolo completo su Repubblica.it

Ecco quindi finalmente il primo servizio WiMAX attivo in Italia, dal nulla sbuca Linkem che con una nuova home page, brucia sul tempo tutti gli altri nuovi carrier WiMAX in Italia, presentanto le prime offerte per i privati attive già dal primo Ottobre 2008. Aspettiamo quindi fiduciosi riscontri da parte di utenti che decideranno l’attivazione dei servizi WiMAX Linkem.

Con questo possiamo anche chiudere il nostro sondaggio “Secondo te, quando le prime offerte commerciali WiMAX?”.

Aggiornamento 12/10/2008
Ecco un video proveniente dal sito YouReporter.it, che ci mostra un antenna WiMAX su un palazzo a Brescia, complimenti per il video.

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Pronto il WiMAX per la Sicilia by Mandarin

Pubblicato in: News, Operatori, Wimax il 15 settembre, 2008

Pronto il WiMAX per la Sicilia by Mandarin

E’ partita in questa estate la scommessa informatica firmata dalla Mandarin wimax, la società siciliana, presieduta da Vincenzo Franza, che si è aggiudicata, nella scorsa primavera, le frequenze per trasferire ad alta velocità via radio il traffico di dati della rete internet. «I primi contratti sono già stati stipulati», dicono a MF Sicilia gli amministratori delegati della società, Sergio Filiberto (deleghe nel settore finanza, controllo e organizzazione) e Vincenzo De Caro (che si occupa di commercializzazione e di tematiche tecniche).
La nuova società infatti è capace di coprire con la sua rete sei province su nove (mancano Palermo, Agrigento e parte di Trapani) perché poteva contare già su una rete della Mediatel, uno dei soci della Mandarin, capace di trasmettere in modalità «pre wi-max», cioè a una velocità inferiore rispetto a quella garantita dalla nuova infrastruttura.
Per cui la Sicilia si trova in vantaggio rispetto alle regioni di Italia dove altre società si sono aggiudicate le frequenze per la trasmissione ma che devono procedere con i lavori di costruzione della rete mentre nell’Isola basta solamente adeguare quella esistente.

E tra i primi a usufruire dei nuovi servizi per collegarsi alla banda larga senza fili offerti dalla società siciliana sono stati un complesso turistico appena inaugurato nel Nisseno, a Butera, e due società che si occupano di distribuzione e che operano nel settore farmaceutico e negli idrocarburi. Ma l’offerta si allargherà sempre di più. Passate le vacanze estive, sono partiti da pochi giorni i test per la connessione con la nuova tecnologia wimax, lungo la fascia costiera che va da Taormina alla zona Sud di Siracusa. «Offriremo l’accesso alla rete a fasce di utenza specifica», fanno sapere gli amministratori della società, «per testare le infrastrutture e per poi estendere l’offerta anche all’utenza privata iniziando da un comune ancora non raggiunto da servizi adsl nella provincia di Catania».

La società punta soprattutto all’utenza business ma non perde di vista quei 100 comuni siciliani (su 390 in totale) che ancora non sono stati raggiunti dalla banda larga. «Tra quattro anni», afferma De Caro, «contiamo di offrire servizi per il 70% di questi comuni». Un mercato da 500 mila utenti che dovrà essere conquistato in concorrenza con Ariadsl e Aft (le altre due cordate che si sono aggiudicate le frequenze in Sicilia) che, però, è solamente una parte del business della società che si propone di offrire servizi alle piccole e medie imprese ma anche alla pubblica amministrazione. «L’applicazione della trasmissione radio di pacchetti di dati informatici potrebbe essere utile nell’agricoltura, nel controllo delle acque e del rischio idrogeologico», ha spiegato De Caro. Tra i vantaggi della nuova tecnologia la capacità di trasmissione senza fili (quindi svincolati da doppini telefonici o dai cavi di connessione per la rete adsl) e la possibilità trasmettere il segnale a una distanza vicina ai 50 chilometri dalle antenne.

Fonte: Milano Finanza scarica il PDF dell’articolo completo

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Todi Arte Festival: ARIA presenta il servizio commerciale WIMAX

Pubblicato in: News, Operatori, Wimax il 4 settembre, 2008

Todi Arte Festival: ARIA presenta il servizio commerciale WIMAX

Per tutta la durata dell’evento, ARIA, main sponsor del Festival, permetterà ai visitatoridi provare a navigare senza fili con i servizi a banda larga.
Todi, 4 settembre 2008 – ARIA ha scelto il Todi Arte Festival, la rassegna annuale di teatro di prosa e lirico, di danza, di musica colta ed etnica, di arti visive, di incontri letterari, sotto la guida di Maurizio Costanzo, per offrire la possibilità ai visitatori di provare e verificare la velocità e la qualità di connessione a internet attraverso la tecnologia WIMAX. Nasce così, grazie ad ARIA, l’unico operatore nazionale che distribuirà servizi attraverso la tecnologia WIMAX – internet veloce via etere – la prima rete WIMAX operativa in Italia. Nella cornice dell’evento, che si svolgerà a Todi dal 7 al 14 settembre, ARIA, presente con un gazebo in Piazza del Popolo, darà la possibilità ai visitatori di raccogliere informazioni e dettagli su questo nuovo servizio basato su una tecnologia destinata a soddisfare le esigenze di milioni di persone sparse per tutta la penisola che desiderano informarsi, formarsi e lavorare in rete.
I visitatori potranno inoltre verificare personalmente e gratuitamente, attraverso le postazioni messe a disposizione dall’operatore presso il gazebo ARIA, la velocità e la qualità di connessione, guardando video o utilizzando applicativi multimediali come giochi che generalmente richiedono la disponibilità di molta banda. Obiettivo di ARIA in questa occasione sarà raccogliere le impressioni e comprendere le esigenze di tutti coloro che non hanno ancora accesso alla connessione internet veloce, oltre che illustrare l’unicità della sua offerta e delle opportunità legate all’utilizzo della tecnologia WIMAX.
ARIA nasce nel 2005 e in soli 2 anni diventa uno dei principali WISP italiani. A partire dall’ottobre 2007 con l’ingresso di nuovi soci e di un nuovo assetto societario diventa più competitiva.
Infatti, nel mese di gennaio 2008, l’azienda si è iscritta alla gara per le assegnazioni dei diritti d’uso delle frequenze BWA (Broadband Wireless Access) e si aggiudica tutte le licenze nazionali messe a disposizione dal Ministero delle Comunicazioni.

Ufficio Stampa
D’Antona & Partners
Caterina Tonini + 39 02 85 45 70 25 – c.tonini@dandp.it
Stefania Coltro + 39 349-6108183 – s.coltro@dandp.it
Elisabetta Rainoldi + 39 347-8297445 – e.rainoldi@dandp.it

http://www.dantonapartners.it

Aggiornamento 09/09/08
Home page del sito ufficiale del Todi Arte Festival 2008 (in evidenza il logo ARIA)

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Corriere della Sera, interessante articolo sul WiMAX in italia e Ariadsl

Pubblicato in: News, Rumors, Wimax il 3 settembre, 2008

Corriere della Sera, interessante articolo sul WiMAX in italia e Ariadsl

MILANO – Chi ha vinto davvero la gara della scorsa primavera per le frequenze WiMax che ha portato, complessivamente, 136 milioni nelle casse dello Stato? L’israeliano della Silicon Valley Davidi Gilo o la Goldman Sachs?

La questione e il dubbio, a oltre cinque mesi dall’assegnazione delle licenze, ruotano intorno a una piccola società umbra, la Ariadsl, appena rinominata semplicemente Aria. E con un assetto da cui spunta la sorpresa. Tra tutti è l’azienda che si è accaparrata il maggior numero di frequenze, comprando diritti d’uso (15 anni) che coprono tutt’Italia, tranne la Sicilia. Ha speso 47 milioni, programmandone 250 di investimenti per realizzare la rete wireless a larga banda, cioè internet ad alta velocità e servizi telefonici sfruttando le frequenze radio, una volta di proprietà del ministero della Difesa. Insomma con il WiMax, fratello maggiore del WiFi, siamo alla vigilia di un salto di qualità nell’offerta «senza fili». E, tra l’altro, a fiutare l’affare sono state anche le Poste libiche (Lybian Post Telecommunications Information Technology Company, presieduta dal colonnello Gheddafi in persona) che in pieno agosto hanno comprato la maggioranza relativa (14%) della quotata Retelit, anch’essa aggiudicataria di uno dei lotti WiMax messi in vendita dal ministero delle Comunicazioni. Subito dopo la gara, la piccola Ariadsl è finita al centro dell’attenzione: nata nel 2005 per iniziativa di tre imprenditori umbri, la svolta avviene quando un riccone americano che ha casa (anche) a Todi vuole una connessione internet veloce.

È Davidi Gilo, 51 anni, israeliano con cittadinanza Usa, uno che nel ’99 vendette la propria azienda (Dsp Communications) a Intel per 1,6 miliardi di euro e che poi creò la Gilo Ventures per investire in aziende. Gilo per la connessione nella sua casa di Todi si rivolge alla Ariadsl, poi se la compra, la trasforma in spa, trova altri soci di minoranza (tra cui il fondo russo Ikon e Goldman Sachs) e la manda alla conquista del WiMax. «Avremo 1.200 dipendenti dagli attuali 30», afferma a caldo. Adesso ci siamo quasi. Solo che nel frattempo sono emersi alcuni particolari degli accordi con uno degli altri soci, ritenuto fin dall’inizio di minoranza e puramente finanziario: Goldman Sachs. O meglio, due fondi del gruppo: Elq Investors e Goldman Sachs Investment Partners Holdings Offshore. Gli accordi contrattuali riguardano la holding olandese che controlla al 100% la Ariadsl di Todi. Che cosa dicono questi patti parasociali sottoscritti in Olanda? Che Goldman Sachs ha prerogative di governance tali da possedere il controllo esclusivo diretto della holding e quindi indiretto della società vincitrice della gara. E Gilo, dunque? Le sue azioni «pesano» meno di quelle di Goldman. Per sostenere lo sviluppo è stato infatti necessario ricapitalizzare la capofila olandese e Goldman ha sottoscritto il 40% delle azioni di classe C, una percentuale che nei complessi meccanismi di governance è sufficiente a bloccare decisioni strategiche fondamentali come business plan, nomina dell’amministratore delegato e approvazione del bilancio. Abbastanza per rimanere con il dubbio: il vero vincitore del WiMax italiano è stato mister Gilo o Goldman Sachs?


Fonte: Corriere.it

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