Nuove società del WiMAX in Italia

La nota famiglia di armatori ha posto fine al suo impegno finanziario ed investirà invece somme ingenti nell’ambito immobiliare ed in infrastrutture informatiche. Dopo l’acquisizione delle frequenze che consentiranno l’accesso veloce ad internet è stata costituita una nuova società, che ha come logo un agrume: la “Mandarin WiMax”.

Oltre 400 milioni di euro di investimenti tra WiMax ed immobili. È l’obiettivo tracciato dal Gruppo Franza, che per garantirsi la necessaria liquidità ha preferito dire addio a Mediobanca. Nel corso dell’assemblea che ieri esaminava il bilancio semestrale ed il piano industriale dell’istituto la finanziaria Consorquattro srl, che fa capo proprio alla famiglia di armatori, è stato infatti ufficializzata la rinuncia allo 0,11% del capitale ed allo 0,24% delle azioni vincolate dal patto.
A confermare la nuova strategia industriale è direttamente Pietro Franza. Concluso l’impegno in ambito finanziario il Gruppo scommetterà su infrastrutture informatiche e soprattutto nel campo edilizio.
Prevista infatti la realizzazione di numerosi centri commerciali in Sicilia. Il primo verrà inaugurato a Milazzo, dove verranno spesi 26 milioni di euro. Decisa anche la costruzione di alberghi e villaggi turistici per complessive 1.300 nuove camere. Un macro-investimento che giustifica l’uscita da Mediobanca.
Il 13 marzo scorso è stata infine costituita la società che riunisce Gruppo Franza, Temix e Medianet, gli operatori che si sono aggiudicati per circa 10 milioni di euro l’asta indetta dal Ministero delle Telecomunicazioni sulla tecnologia WiMax, che punta a diffondere in modo capillare internet anche nelle aree fino ad oggi non raggiunte dalle connessioni ADSL. Ottenuta una concessione della validità di 15 anni, è stato programmato un ulteriore investimento da 10 milioni di euro. Come logo della neonata società, denominata “Mandarin WiMax Sicilia spa”, è stato scelto proprio un agrume.
La vendita all’asta di queste frequenze è stata voluta fortemente dall’Unione Europea e dal Ministero delle Telecomunicazioni per ridurre il “digital divide”, il divario esistente tra le aree del paese in cui è possibile accedere alle nuove tecnologie e quelle invece non servite. Nella nostra città, soprattutto nella zona sud, Internet resta una chimera in tantissimi villaggi, da Larderia a Zafferia, da Santa Lucia a San Filippo, da Galati a Catarratti, da Camaro a Briga, da Giampilieri a Santo Stefano, nei quali finalmente verrà creata una rete via radio moderna e veloce.

Fonte: Messina Sportiva

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