Risposte del ministero riguardo il bando WiMAX

Pubblicato in: Wimax il 29 novembre, 2007

“Sono presenti, come allegato, le risposte relative alle richieste di informazioni e chiarimenti come previsto al punto 4.4 del Disciplinare di Gara relativo al Bando di Gara per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per sistemi Broadband Wireless Access nella banda 3.4 – 3.6 GHz (Bando di gara Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 122 del 19 ottobre 2007, Parte quinta, Foglio delle inserzioni).”

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Cresce il WiMAX in Spagna

Pubblicato in: WiMAX Europe il 29 novembre, 2007

Per la fine del 2007 nella regione spagnola della Catalogna, verranno posizionate 189 stazioni WiMAX per il progetto “Rural Broadband”. Secondo il Ministero degli affari interni e della Pubblica Amministrazione, la rete WiMAX fornisce accesso a banda larga a circa 1962 villaggi rurali.
Finora, il governo ha investito € 20 milioni di euro nel progetto, che è gestito dalla società tlc spagnola Iberbanda.
La prima parte di questo progetto ha già coperto la zona nord-est della Catalogna. In futuro i collegamenti arriveranna alla zona centrale spagnola fino a coprire anche la città di Barcellona. Si stima che per la fine del 2008 si copriranno 2679 paesi della Spagna.

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WiMAX Video Spot Collection

Pubblicato in: News, Video WiMAX il 28 novembre, 2007

Una collezione di video e spot pubblicitari sul WiMAX da ogni parte del mondo, perchè in ogni parte del mondo il WiMAX c’è ed è anche mobile, comunque a parte la retorica, abbiamo voluto mostrarvi questi video per far capire le potenzialità e la flessibilità di un collegamento WiMAX.
Iniziamo con una serie di spot pubblicitari, di cui il primo è quello della

Axtel Spagna

Continuiamo con BridgeMaXX

Ecco una splendida di mostrazione di cosa puo fare una rete WiMAX mobile, Kt WiBRO

Un modem WiMAX Motorola

Dalla Corea un servizio televisivo sul WiMAX

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WiMAX Italia, notizie da Londra

Pubblicato in: Wimax il 28 novembre, 2007

Licenses for WiMAX spectrum in Italy will allow mobile services

MILAN (WiMAX Day). Last week, the Ministry of Communications in Italy responded to questions concerning the guidelines for the auction of 3.4 ~ 3.6 GHz WiMAX spectrum in Q1 2008.

Numerous stakeholders and potential auction bidders submitted questions to the Ministry concerning the auction guidelines that were published in the government’s Official Gazette on October 19, 2007. Several crucial points in that document were unclear and begged clarification.

Amongst the items that required clarification was whether or not the spectrum licenses would permit a license holder to provide “mobile” WiMAX services. The Ministry responded to this question saying that “there are no restrictions and/or prohibitions with respect to the type of services offered.”

However, the Ministry also pointed out that such unrestricted use depends on compliance with the technical standards for the use of Broadband Wireless Access (BWA) networks, as set out in the Electronic Communications Committee recommendation document “ECC/REC (04)05.” This document details how radio frequencies in the 3.4 ~ 3.6 GHz band should be used to avoid interference with other frequencies.

In addition, the Ministry also noted that unrestricted use also depends on the definition of BWA itself, as referred to in the original consultation documentation, which borrows a definition from the European Commission that proposed “flexible usage modes” which includes mobile access.

It would have been far more clear if the Ministry addressed the question of mobility with a simple answer of yes or no, rather than referring to many other documents. As noted previously, the final decision document by the telecommunications authority AGCom (Delibera n. 209/07/CONS), which underlies the formal rules to the auction, stated “the mobile service could be subjected to more restrictive technical rules.”

Thus we are meant to infer from the recent Q&A document from the Ministry that as long as a service adheres to ECC/REC (04)05, it will be permitted, even if it provides mobility.

This definition of permitted services is more clear than the previous document, and some sources say provides 99% certainty that a mobile WiMAX network can be installed without any possibility of additional technical rules. Moreover, one commentator noted that it is highly unlikely that either the Ministry or AGCom will ever impose restrictions against mobility, as both the European Commission and the World Radio Conference have sanctioned the 3.4 ~ 3.6 GHz frequency band for use with mobile services.

Italy now follows the United Kingdom and Austria as the third European country to permit the use of mobility with 3.4 ~ 3.6 GHz spectrum.

Da: WiMAXDay.net

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Comunicato stampa: Azienda che utilizza un dispositivo hardware che opera sulle frequenze WIMAX libere

Pubblicato in: Comunicati stampa il 27 novembre, 2007

Da Televideocom il WiMax per tutti
L’azienda sarda che opera nel settore ICT e Networking presenta a Roma un dispositivo hardware in grado di offrire la tecnologia WiMax sulle frequenze libere di 5 Ghz.

La rivoluzione nel WiMax (Worldwide interoperability for microwave access) parte dalla Sardegna. Sarà infatti Televideocom Srl, che dal 2004 opera nel settore ICT e Networking, ad offrire, su frequenze radio libere e accessibili e mantenendo limitate le emissioni elettromagnetiche, la tecnologia WiMax che permette la trasmissione di dati a velocità elevata e a basso costo.
La tecnologia sarà offerta sulle frequenze non licenziate di 5 Ghz e non sulle frequenze sottoposte a licenza comprese nella banda 3.4-3.6 Ghz e per le quali il Governo, di recente, ha bandito una gara per l’assegnazione dei diritti d’uso, con una base d’asta di 45 milioni di euro.

Oggi al Centro Congressi Cavour a Roma l’amministratore delegato di Televideocom Srl, Francesco D’Onofrio, presenta il nuovo sviluppo della tecnologia WiMax all’Academy italiana del progetto I-Techpartner, coordinato in Italia da Apre-Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.

Come è noto la tecnologia WiMax supporta velocità di trasmissione di dati fino a 74 Mbit/s. WiMax ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura. Per questo motivo questa tecnologia tende a ridurre il digital divide. Un’operazione quest’ultima che Televideocom sta già portando avanti in Sardegna oltre che in Emilia Romagna con la tecnologia Hiperlan, che, grazie ad un sistema di ponti radio e di antenne per l’invio e la ricezione dei dati, riesce a coprire, con poca spesa ed in tempi piuttosto ridotti, quella parte del territorio tagliata fuori dalle nuove tecnologie di comunicazione.

Televideocom Srl ha quindi messo in campo la sua attività di sviluppo e ricerca e, grazie a sinergie interne e l’apporto di una collaborazione stretta con partner di alto livello, ha realizzato un dispositivo hardware che sarà lanciato sul mercato entro la fine del primo semestre 2008. Grazie alla tecnologia sviluppata da Televideocom i privati cittadini ma anche le aziende pubbliche o private potranno da subito accedere al WiMax.

Televideocom dimostra così elevate capacità nel settore dello sviluppo tecnologico, che in questi anni di attività le hanno permesso di trovare un valido supporto in “Sardegna Ricerche”, l’ente istituito dalla Regione Sardegna nel 1985, con il nome “Consorzio Ventuno”, e che ha come mission la promozione della ricerca e del trasferimento tecnologico e nello sviluppo dell’economia della conoscenza.

Quale occasione migliore quindi per presentare la nuova tecnologia di Televideocom quella offerta dall’I-Techpartner, un progetto promosso e sponsorizzato dalla DG Imprese nel Programma Innovazione Proinno Europe, che mette insieme, già alla sua nascita, 15 agenzie nazionali e regionali per l’innovazione ed il trasferimento tecnologico di 12 Paesi europei. Un progetto che ha la mission di realizzare accordi di collaborazione e di affari fra i migliori leader europei di tecnologie, le PMI e gli investitori, generando nuovo valore dalle sinergie, creando alleanza di sviluppo tecnologico, rendendo al tempo stesso i finanziamenti privati accessibili ed efficaci.

Un evento, quello di Roma, al quale partecipano Università, enti di ricerca, piccole e medie imprese, enti locali e investitori e al quale Televideocom è stata invitata a illustrare il proprio progetto, valutato positivamente da un comitato di esperti.

Entra nel sito Televideocom Store

Per informazioni:
079 2633078 – 079 262550
800 233670

E-MAIL:
wimax@televideocom.com

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Comunicato stampa: Vector, pronto il software per la progettazione WiMAX

Pubblicato in: Comunicati stampa il 26 novembre, 2007

Vector ha arricchito il suo software WinRPT, tool di progettazione e pianificazione radio, con moduli idonei a supportare le attività di planning e progettazione di reti BWA basate sui nuovi standard WiMAX, WiFi e Hiperlan. Attraverso il modulo D-CAE (Dynamic – Coverage Area Evaluator) è possibile ora effettuare un’analisi specifica delle coperture (Best Server) e delle interferenze (C/I), tenendo conto anche dell’obiettivo di fading nonché della tecnica delle modulazioni adattative, fino alla simulazione del “Burst Profile” per l’area di interesse.
Poiché progettare una rete BWA vuol dire anche prevedere gli investimenti, valutare il ROI, ottimizzare le risorse, Vector, in collaborazione con Wi-Tech, ha sviluppato inoltre il modulo TEA (Technical and Economic analysis) creato per valutare il dimensionamento della rete e la previsione degli introiti. Tale modulo consente in tempi brevi l’analisi di dimensionamento, sulla base di copertura e capacità, anche per aree molto estese.
I software di simulazione di Vector sono basati su un ambiente GIS in grado di gestire dati a differente risoluzione, indipendentemente dalla scala di visualizzazione. Per ottenere i migliori risultati in sede di progettazione vengono utilizzati dati relativi all’altimetria, all’uso del suolo ed alla popolazione disponibili per tutte le singole regioni italiane ed aggregati per le 7 macro aree previste dalla gara di assegnazione delle licenze WiMAX. Tali dati possono essere acquisiti a diverse risoluzioni.

www.vectorweb.it
Referente
Gianluca Ciralli


Gianluca Ciralli
Vector – Citec Group
Via di Saponara, 650
00125 Rome – Italy
Mobile +39 335 455741
Phone +39 06 52302341 (direct)
Fax +39 06 52302256
E-mail: g.ciralli@citec.it

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Il ministero difende la gara per il WiMax

Pubblicato in: Wimax il 26 novembre, 2007

Da Repubblica.it

La gara WiMax va avanti. Se il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva immediata del procedimento di assegnazione delle licenze. Per la sentenza definitiva serviranno mesi. Ma questo passaggio vuol comunque dire che il Tar ha valutato che nel dispositivo del bando non c’è rischio di danni e pregiudiziali verso alcuno tipo di soggetti e quindi non c’è ragione di bloccare il tutto. E’ vero che la partita non è chiusa, ma venerdì scorso Agcom e ministero hanno indubbiamente segnato un punto a loro favore. Adesso i tempi procederanno come previsto. Entro lunedì prossimo 3 dicembre i soggetti interessati presenteranno domanda di partecipazione al ministero. Che ne valuterà i titoli e entro la fine delle vacanze di Natale diramerà gli inviti ufficiali a presentare offerte e la data ultima entro cui farlo. Che dovrebbe essere entro fine gennaio. L’assegnazione delle licenze richiederà qualche settimana ma non si andrà oltre la fine di febbraio.
Atmosfera tranquilla, dunque, al ministero delle Comunicazioni. Ma era tranquilla anche prima di venerdì. E il segretario generale Marcello Fiori anche prima della decisione del Tar si diceva sicuro della correttezza del dispositivo, pronto a difenderlo punto per punto.
Quello del WiMax è un nuovo mercato, e come tale, non va regolato ex ante ma ex post, come dettano le normative comunitarie. Ma la mancanza di limiti di accesso non vuol dire che non ci sono regole. Solo che la vigilanza contro il formarsi di posizioni dominanti e di comportamenti anticoncorrenziali avverrà sui comportamenti operativi dei licenziatari: ex post, appunto.
Inoltre al ministero tengono a precisare alcuni punti. Il primo è che non ci sono né ragioni di mercato né motivazioni legislative per escludere operatori, come per esempio l’incumbent Telecom Italia. Non l’hanno fatto da nessuna parte in Europa. E anche in Francia, dove France Telecom non ha partecipato alla gara, ciò è avvenuto non per esclusione legale ma per rinuncia volontaria. E non in quanto incumbent, ma in quanto società controllata dallo Stato. La realizzazione di reti macroregionali WiMax è un impegno da diverse centinaia di milioni, e non si possono escludere in partenza soggetti come le maggiori telecom che hanno in questo settore il loro core business e al tempo stesso le dimensioni per supportare investimenti del genere. Quindi, nessuna preclusione alla partecipazione alla gara per le 14 licenze macroregionali, né verso gli operatori né verso i nuovi entranti. Sulle 21 licenze regionali, invece, c’è maggiore possibilità di ingresso di nuovi soggetti perché sono esplicitamente esclusi Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3g. Dei maggiori operatori possono partecipare qui solo Tiscali e Fastweb. E poi in questo caso la minor estensione territoriale delle singole licenze abbassa anche il livello di risorse economiche richieste, favorendo appunto i soggetti più piccoli.
Ultimo punto di contestazione, la supposta esclusione dello standard WiMax 802.16e, quello che consentirebbe la mobilità, che è cioè in grado di gestire la continuità di una connessione al passaggio da una cella all’altra. Qui la spiegazione ministeriale è che il bando non parla di WiMax ma di Broadband Wireless Access: non dà insomma indicazione per una tecnologia specifica, proprio per non stare a distinguere tra 802.16d e 16e. L’unica esclusione – fanno notare – è che le frequenze assegnate non si potranno usare per creare ponti radio, ossia per usi diversi dal fornire accesso Internet agli utenti.
(s.car.)

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