Cos’è l’HSDPA

HSDPA è l’acronimo di High Speed Downlink Packet Access, ovvero una tecnologia superiore alla attuale UMTS che permette di ampliare la larghezza di banda nelle attuali reti raggiungendo velocità massima di 14 Mbit/s.
Nella cronistoria delle tecnologie e dei relativi acronimi, l’HSDPA può essere considerato l’ultimo anello di una catena costituita dalla tecnologia GSM (2G), GPRS (2,5G), EDGE (2,75G), UMTS (3G) e infine HSDPA (3,5G). Si può considerare quindi l’HSDPA come una evoluzione, in termini di sola velocità, al pari della proposta EDGE.

Con tali prestazioni, oltre ai servizi già presenti di Videochiamata, si potranno ottenere delle velocità di navigazione pari a quella oggi disponibile solo attraverso collegamenti fissi ADSL, ovvero superiori ai 2Mbit/s teorici dell’UMTS. Nel panorama italiano al 2007 tutte le compagnie di telefonia mobile,e da poco anche Wind, possiedono una rete HSDPA. Alcuni gestori hanno creato offerte semi flat che consentono la navigazione in internet sfruttando la nuova tecnologia e che sono molto concorrenziali con le offerte degli operatori di rete fissa.
Fra gli obiettivi futuri rientra rimediare ad alcuni difetti attuali: l’aumento della velocità di invio dei dati, della copertura e l’abbattimento dei tempi di latenza che restano ancora alti.
Al 2007 H3G con la sua copertura HSDPA raggiunge circa l’80% del territorio. TIM e H3G hanno implementato la velocità dell’HSDPA portandola sino ad un massimo di 7.2Mbit/s. Le altre due compagnie invece offrono ancora un servizio a 3.6 Mbit/s.
Secondo Motorola, fra le più impegnate nella sperimentazione, quando il servizio avrà diffusione massima, le velocità si ridurranno a oscillare fra 500 Kbit/sec. e 1.5 megabit, molto al di sotto delle velocità teoriche.

Informazioni tratte da Wikipedia.org

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