In Asia il WiMAX ha portato ad una vera e propria “rivoluzione rurale”

Nella lontana provincia agricola di Lao Cai nel Vietnam i telefoni di alcune comunità vengono sostituiti con collegamenti a banda larga con possibilità di uso del VoiP, grazie al WiMAX.
In Cambogia rurale, una nuova rete mobile 3G/UMTS sta nascendo per la consegna dei servizi senza fili a banda larga e DVB-T.
In India rurale, i coltivatori possono controllare i prezzi del raccolto ed ordinare elettronicamente le merci visitando i “community center” a banda larga che stanno mettendo radici intorno al paese. Sono questi tutti esempi di una “rivoluzione rurale” che si sta attuando in Asia e nei paesi del mondo, questo è possibile grazie alle nuove tecnologie di telecomunicazione tra cui il WiMAX, Wi-Fi, 3G. Questa rivoluzione sta portando i servizi a banda larga a tutte quelle popolazioni che prima non ne potevano far uso e di conseguenza non potevano usufruire di servizi basilari di telecominicazione.

“C’è un enorme divario digitale (digital divide) tra le città e le zone rurali di molti paesi del mondo, non solo dell’Asia”, spiega Nathan Burley, analista Ovum di Melburne. “I governi si stanno rendendo conto di questo divario digitale e stanno cercando di collegare il disgiunto”.

La rete WiMAX in Vietnam
Il progetto di copertura con rete WiMAX in Vietnam in Lao Cai illustra le tendenze della cooperazione tra fonitore, governo ed operatori, per la costruzione di nuove occasioni di sviluppo economico.

Intel Corp., l’US Agency for International Development (USAID) e Vietnam Data Communications, una parte del servizio locale di provider (VNPT), si sono uniti insieme per portare la rete WiMAX nella zona del Lao Cai in Vietnam.
Il Lao Cai è situato in una regione montagnosa del Vietnam del Nord,vicino il confine Cinese.

Questa è la prima rete WiMAX nel Vietnam,” dice Bernard Mazer, l’architetto del progetto e responsabile per USAID. “Abbiamo voluto dimostrare che questa era una tecnologia possibile. Inoltre abbiamo voluto come punto di partenza una zona di campagna non servita da banda larga; Hanoi e la città di Ho Chi Minh già hanno un’infrastruttura di telecomunicazione stabilita. Abbiamo quindi optato per altre zone, ma un altro fattore importante qui è che abbiamo, supporto politico locale.”

La zona del progetto è una delle più povere del Vietnam. La speranza è che le industrie tradizionali quali l’agricoltura e la silvicoltura possono usare la nuova infrastruttura di telecomunicazione per sviluppare il loro commercio e forse per attrarre il commercio più di frontiera con la Cina. Un’altra speranza è di attrarre l’investimento straniero nella regione.

Mazer dice che l’installazione ha portato sia il servizio di VoIP che la banda larga alla zona. La tecnologia usata include una stazione base di Alvarion BreezeMAX e circa 20 dispositivi WiMAX (CPE) sparsi intorno alla città.

L’antenna BreezeMAX è stata installata 70 metri da terra su una torretta locale, con la stazione base collegata alla fibra ottica. Il server VoIP è hostato in un sito nella città di Hanoi. Un gateway VoIP invece è installato nella privncia. I modem WiMAX sono installati in punti chiave intorno alla città, come uffici postali, centri medici, scuole, hotel. In ogni punto è stato installato un telefono che permette di telefonare tramite VoIP con il minimo costo e complessità.

Mazer dice che verrà iniziata una seconda fase WiMAX in una zona montagnosa vicina dove non si potrà arrivare con la fibra ottica. In quel caso, la stazione base WiMAX verrà colleganda ad un servizio satellite di backhaul di IPStar per fornire la connettività per i servizi VoIP e Internet. La seconda fase deve essere completata in ottobre.

Il Progetto Lao Cai è parte del USAID’s Last Mile Iniziative, un programma globale lanciato nel 2004 per portare infrastrutture moderne di comunicazioni ai coltivatori e le piccole imprese nelle zone rurali che sono state escluse delle reti di telecomunicazione più importanti. Progetti simili sono inoltre in corso in Sri Lanka, nel Guatemala, nel Perù, in Etiopia, in Nigeria e Macedonia.

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