Abbiamo scoperto l’acqua calda?

Negli articoli segnalati di seguito si parla del problema riguardande la mobilità sotto rete WiMAX.

Per primo io mi chiedo, ma a chi interessa? Se io avessi la possibilità di avere una connessione WiMAX la sfrutterei comunque stando seduto ad una scrivania :), non avrei questa grossa necessità di avere un cellulare con cui connettermi alla linea WiMAX, poi se qui si sta parlando appunto di sotituire la rete GSM con quella WiMAX quello è un altro discorso. Il WiMAX comprende 2 tipologia di collegamento quello per connessioni fisse e quello per conesioni mobili (802.16e), su questo ultima tipologia, in Korea sono già stati sviluppati cellulari che la supportano, e nelle caretteristiche è indicato appunto il fatto che posso mantenere la connessione in movimento anche a 60Km/h.I cellulari in questione sono gli Samsung.

Gara per il Wimax, ipotesi di rete comune

Detto così può sembrare un gioco di parole. Ma il problema è che il Wimax, la tecnologia a lunga gittata che dovrebbe portare la banda larga di internet anche nei più recessi angoli dell’Italia, è «nomade » ma non «mobile». Cosa vuol dire? Facile e antipatico. Che muovendosi la linea cade, al contrario di ciò che avviene con le tecnologie concorrenti come l’Hsdpa che ha raggiunto ormai i cellulari di nuova generazione. Ma non finisce qui. Gli operatori e le società che con vari gradi di entusiasmo (alcuni molto basso) stanno pensando di partecipare alla gara del ministero delle Comunicazioni, Telecom Italia, Vodafone, Fastweb, Tiscali, British Telecom oltre Rai e Sirti, hanno iniziato a fare due conti………continua su Corriere della Sera


WiMax, telefonate difficili
La tecnologia non riesce (per ora) a permettere chiamate in movimento. Asta pronta e, forse, una rete comune.

II ministro Gentiloni (foto a fianco) stringe i tempi e dichiara che l’asta per il Wi-Max è ormai alle porte. Ma i gestori che vi dovrebbero partecipare stanno facendo i conti che non tornano: spaventano i costi per l’acquisto della licenza e l’installazione della successiva rete. Costi che è difficile che rientrino, visto che la nuova tecnologia senza fili, quella che assicurerà l’arrivo della banda larga anche nei punti in cui i cavi dell’ADSL non arriveranno mai, non permette per ora le telefonate in mobilità…continua su Cellular Magazine

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