Pubblicato in: News il 28 luglio, 2007
Le due società hanno raggiunto un accordo per la realizzazione di un nuovo portale Internet per la telefonia mobile che utilizza la tecnologia WiMax
Google punta al mercato della telefonia senza fili.
E lo fa stringendo un accordo con Sprint Nextel, operatore di telefonia mobile statunitense. Con la collaborazione raggiunta, le due società intendono creare un nuovo portale Internet per i dispositivi mobili, utilizzando la tecnologia wireless del WiMax. In particolare, Sprint Nextel vuole offrire una pagina Web iniziale sui telefonini dotati di WiMax, mentre, in base ai termini dell’accordo, il colosso di Mountain View dovrebbe fornire al portale la capacità di effettuare ricerche Web e altri servizi di social networking.
«Vogliamo operare con un modello di Internet aperto», ha dichiarato Barry West, responsabile del progetto WiMax per Sprint, aggiungendo che la società non ha intenzione di bloccare nessun servizio nel suo network, inclusa la possibilità di effettuare telefonate con Skype. L’obiettivo di Sprint è quello di raggiungere con il WiMax, entro la fine del 2008, 100 milioni di persone. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, la società è intenzionata ad incrementare la diffusione di questa tecnologia, investendo almeno 3 miliardi di dollari.
Pubblicato in: News, Wimax il 27 luglio, 2007
Lo scorso 20 luglio, i promotori della petizione www.wimaxlibero.org, sono stati invitati a Roma dall’On. Antonello Falomi, per partecipare ad un incontro sui temi del WiMAX; in tale occasione si é aperto un canale di dialogo, analisi e riflessione tra i partecipanti ai lavori, fra i quali studiosi, politici, operatori, stampa nonché naturalmente i sottoscrittori della petizione, sostenitori dell’uso libero del WiMAX.
Partendo da un’analisi critica del documento AgCom, gli argomenti affrontati hanno spaziato dagli usi possibili e previsti, agli scenari commerciali e pubblici, agli impatti sociali ed ambientali, alla salute pubblica, alla tecnica..
Con ogni probabilità il dialogo continuerà nei prossimi mesi, con altri incontri. L’occasione é stata utile per ribadire gli auspici della petizione e per meglio spiegare come idee e concetti alla base della stessa, costituiscano la soluzione ottimale per il recepimento degli indirizzi Europei, senza tralasciare gli aspetti tecnici e pratici di attuazione. Auspicando che l’atmosfera collaborativa incontrata permanga negli eventuali prossimi incontri, vi é forte speranza che le riflessioni emergenti dai confronti possano contribuire ad ottenere quanto richiesto dai sottoscrittori del “WiMAX Libero”.
Articolo di Andrea Rodriguez
Pubblicato in: Wimax il 24 luglio, 2007
Volevo segnalare alcuni libri sul WiMAX:
Pubblicato in: News il 23 luglio, 2007
Vorrei portare all’attenzione di tutti i lettori del blog il seguente articolo uscito sulla Gazzetta Di Mantova:
“A Mantova basterebbe una sola antenna ben posizionata per raggiungere un raggio di 50 chilometri; altre quattro o cinque arriverebbero a coprire le zone isolate della periferia, scoperte in termini di collegamenti in rete, là dove le grandi compagnie telefoniche non hanno interesse ad investire. A quel punto con un computer e un telefonino, quindi senza collegamento ai cavi della rete telefonica, si potrebbe navigare rapidamente su internet anche là dove non arrivano ancora connessione Adsl, fibra ottica e servizi telematici. Una soluzione ci sarebbe: basterebbe che le amministrazioni pubbliche occupassero le frequenze militari cedute dal ministero della Difesa. Proprio su questo, guidata dai Comuni di Mantova, Genova e Firenze, l’Anci – Associazione nazionale comuni italiani – si è mobilitata.
Un passo indietro. All’inizio dell’anno tra i Ministeri della Difesa e delle Telecomunicazioni c’è stato un accordo per il passaggio di frequenze Wimax, prima appartenenti al comparto militare, e la loro immissione nel mercato. Tramite l’Agcom (l’Autorità garante delle telecomunicazioni) il ministero guidato da Gentiloni ha deciso di assegnare queste frequenze tramite un’asta pubblica, questo a discapito delle pubbliche amministrazioni. Ed è qui che si inserisce l’azione dell’Anci a cui anche l’Unione delle Province Italiane ha dato man forte.
«La decisione del ministero è orientata verso le grandi compagnie telefoniche e non prevede nemmeno una piccola parte della banda riservata alle pubbliche amministrazioni, che invece ne avrebbero un enorme bisogno – spiega l’assessore all’informatizzazione del Comune, Benedetta Graziano – come delegazione Anci ci siamo mossi per chiedere al ministro di utilizzare le grandi potenzialità del Wimax – economicità, grande copertura e qualità – per il bene dei cittadini».
L’Anci non solo chiede l’assegnazione di un pacchetto di frequenze Wimax ai gestori pubblici, che offrono servizi economicamente più accessibili e competitivi, ma ricorda anche che questa azione si inserisce tra gli obiettivi strategici dell’Unione Europea. Il regolamento applicato dal ministero impone il sistema dell’uso con licenza ripartito su base territoriale da attribuire in tre lotti, due ai soggetti possessori di reti e uno ai nuovi arrivati. Ma l’Ue prevede invece un sistema misto ‘open spectrum’ – letteralmente spettro aperto – unione di tre modelli: uso con licenza, uso cedibile sul mercato, uso libero. «A Roma ci siamo confrontati con i dirigenti del ministero delle comunicazioni: sono aperti ad un confronto che coinvolga il ministero degli affari regionali, delle riforme e innovazioni nelle pubbliche amministrazioni – continua la Graziano, che segue da tempo la vicenda e punta a dotare Mantova di antenne WiMax – dopo aver sentito il parere di Agcom chiediamo un intervento politico che coinvolga in questa assegnazione gli enti pubblici. Da parte del governo serve un gesto concreto per recuperare i rapporti parzialmente deteriorati con l’Anci: questa può essere l’occasione per un riavvicinamento».”
Articolo interessante secondo me, è di sicuro un buon inizio per far cambiare le cose, insieme alla petizione per il WiMAX Libero.
Pubblicato in: News, Wimax il 21 luglio, 2007
“INVIATA la Petizione “WiMAX Libero !” al Commissaire, Société de l’Information et Médias, Mme. Viviane Reding
Le adesioni alla petizione – raggiunto quota 113000 e più – sono state inviate alla Commissione Europea, presso gli uffici dellaSocietà dell’Informazione e Media diretti da Viviane Reding. Con l’occasione sono stati ribaditi i motivi ispiratori dell’iniziativa e gli auspici di diffusione Europea delle idee riguardanti lo spettro libero; é inoltre stato reso noto il comportamento delle Autorità Italiane cui la petizione è stata rivolta ed esplicitamente richiesto un intervento nei confronti delle stesse onde ottenere la giusta considerazione che fin’ora è stata negata ! A brevissimo verrà avviata un’altra iniziativa nei confronti del Radio Spectrum Policy Group della E.U.; stay tuned ! “
Notizia proveniente dal sito WiMAX-Libero.org
Pubblicato in: News, Wimax il 20 luglio, 2007
La Rai Way scopre le carte, da questo articolo di Alice News, si deduce che il direttore generale Rai ha interessi per il settore delle telecomunicazioni infatti “la Rai Way di recente ha anche acquisito l’autorizzazione dal ministero delle Comunicazioni ad esercitare l’attivita’ di operatore infrastrutturale di tlc, telefonia mobile compresa (Alice News)“, come già accennato in un nostro vecchio articolo, voglio ricordare che la Rai Way concorrerà molto probabilmene alle aste sull’assegnazione delle frequenze WiMAX.
La Rai Way è la società che si occupa delle infrastrutture RAI “Con il conferimento è stata trasferita a Rai Way la proprietà delle infrastrutture e degli impianti per la trasmissione e diffusione televisiva e radiofonica della RAI oltre a circa 700 ingegneri e tecnici che costituiscono un nucleo di eccellenza tecnologica nel settore della trasmissione e diffusione dei segnali radiotelevisivi.L’alta professionalità, la specifica formazione e il continuo aggiornamento del personale, il bagaglio culturale tramandato dai tecnici che hanno realizzato le prime reti radiofoniche e televisive del nostro Paese, fanno di Rai Way il primo operatore broadcast e la società del settore con maggiore esperienza in Italia. Dal punto di vista societario, Rai Way è interamente controllata da RAI – Radiotelevisione Italiana S.p.A. attraverso una partecipazione diretta del 99,99926% e una partecipazione dello 0,00074% detenuta dalla società Rai Trade S.p.A.” Continua…
Da queste informazioni penso di poter dedurre che qualcosa comincia a muoversi, voglio ricordare inoltre che la Rai Way, oltre al fatto che prenderà parte alle aste WiMAX, è stata una delle società che nel 2005 hanno avviato le sperimentazioni WiMAX, insieme a Fastweb e Siemens, mettendo a disposizione le proprie infrastrutture per collocare le antenne per l’emissione del segnale WiMAX.
Pubblicato in: News, Wimax il 20 luglio, 2007
Abbiamo ricevuto questa mattina la segnalazione di un intervista al Dott.Matteo Fici presidente di Assoprovider, Associazione provider indipendenti.
Di seguito l’intervista:
ML: Può parlarci brevemente dell’associazione Assoprovider?
Matteo Fici: Sono il presidente dell’associazione dei piccoli Internet Service Provider Italiani, Assoprovider, praticamente da quando essa è stata costituita, nel 2000. Nella mia asociazione rappresentiamo ben 200 aziende italiane, distribuite sull’intero territorio nazionale; la maggior parte delle mie aziende opera in un ambito provinciale, e quindi è fortemente coinvolta nelle problematiche locali, come è quella del superamento del digital divide sulla larga banda……
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