Banda larga in Italia poco sviluppata, di chi è la colpa?

Dal blog di Panorama( Blog Panorama ) si legge:

“La banda larga non decolla in Italia: la utilizzano soltanto quattordici famiglie su cento, la metà della media europea. È il risultato di un’indagine Eurobarometro (file pdf) che prende in considerazione le principali tecnologie di diffusione, come adsl (con tariffa flat), dial-up e telefonia mobile”

“Inoltre la crescita delle connessioni veloci a internet è più lenta rispetto agli altri paesi dell’Unione europea: se in Italia i collegamenti broadband aumentano del due per cento l’anno, in Francia e Germania l’incremento è del 6 per cento. E, a differenza degli altri stati membri Ue, tra i nuclei familiari italiani prevalgono ancora le connessioni internet meno veloci.”Blog Panorama

Questa arretratezza, da come dicono le statistiche, è da imputare alla scarsa informatizazione e allo scarso interesse per il WEB appunto, ma un fattore da considerare primario per questi numeri è di sicuro la grossa percentuale di zone del territorio Italiano non coperto da linea veloci e ripetitori UMTS.

Quindi la colpa in buona parte è di chi gestisce le infrastrutture che regolano le connessioni e le reti, infatti è risaputo che siano prossime al tracollo, quanti utenti rimangono continuamente bloccati a causa di linea super intasate e mal gestite, non se ne contano. E si parla di poco sviluppo della banda larga, mi spiegate per piacere come io povero mortale oppure un di voi, potrebbe optare all’uso del modem analogico 56kbs in una zona non coperta da ADSL ne tantomeno dal HSDPA o normale UMTS?

E’ di sicuro questo un articolo molto retorico come c’è ne sono tanti on-line, lo scrivo nella speranza di vedere un giorno (inizi 2008) tutto questo cambiare, mi sto riferimento al WiMAX, ma come fare per garantirci la possibilità e la sicurezza di usare questa tecnologia in tutta la sua potenza, senza svuotare il nostro portafogli?

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