Pubblicato in: Cellulari - Device WiMAX il 31 maggio, 2007
Problemi per la partenza del WiMAX in Italia, be certo non potevano certo mancare, basta perà guardarci un pò intorno per capire che il mercato si sta muovendo e va avanti verso il WiMAX ed ecco che saltano fuori i primi dispositivi commerciabili compatibili con lo “standard” WiMAX.
La Samsung ha presentato già mesi fa il primo dispositivo compatibile WiMAX il Samsung M8000, dispositivo mobile davvero accattivante che anticipa quello che sarà la comunicazione tra qualche anno, questo dispositivo è già commercializzato in Corea.
Il Samsung M8000 è equipaggiato con Windows Mobile, tastiera QWERTY a scomparsa e touch screen.
Ecco alcune immagini di questo dispositivo:
Pubblicato in: News, Wimax il 31 maggio, 2007
Un comunicato dell’Agcom annuncia che le frequenze disponibili messe a disposizione dalla Difesa non sono sufficienti a coprire la richiesta degli operatori che intendo partecipare alle aste per l’assegnazione delle frequenze.
Sono al momento 11 gli operatori che richiedo di parteciapre ma il lotto di frequenze sono appena sufficienti per 3 operatori.
Notizie assai negativo, non considerando le parole di Corrado Calabro’ “La larga banda in Italia significa semplicemente fibra ottica, le altre tecnologie possono solo integrarla ma non sostituirla”
“la rete in rame mostra ormai la corda e il wi-max non puo’ essere l’unica soluzione, sia perche’ le frequenze messe a disposizione dal ministero della Difesa sono insufficienti, sia per la configurazione del territorio”
Sinetesi della consultazione pubblica sul Broadband
Un bel colpo direi! che ne pensate?
Pubblicato in: News il 30 maggio, 2007
Esperimento condotto dal politecnico di Torino da studenti e professori batte i record di comunicazione senza fili, un collegamento Wi-Fi di 300 Km alla velocità stabile di 20 megabit al secondo con 2 antenne dismesse e dei pc 386 funzionanti con una vecchia distribuzione di Linux.
Di sicuro qualcosa di sconvolgete considerando che la portata di un collegamento Wi-Fi e di massimo 220 metri e quello del WiMAX è di 70 Km, in più l’investimento dell’esperimento è praticamante nullo.Questa tecnologia è stata pensata per le zone del terzo mondo dove alti ivestimenti per apparati di comunicazioni non sono possibili.
Per approfondire:
La Repubblica
Guruatwork.com
Cosa ne pensate??? Noi del terzo mondo Italiano potremmo usufruire di questa tecnologia? Il WiMAX cadrà prima di nascere?
Pubblicato in: News, Wimax il 29 maggio, 2007
Vienna 29-31 Maggio 2007 conferenza Mondiale del WiMAX.
Il WiMAX World Conference e l’ Expo series sono gli eventi più grandi al mondo che montrano le soluzioni mobili a banda larga di prossima generazione e del WiMAX. Questa è la 4° edizione di questa manifestazione, le altre si sono svlote negli altri 3 continenti e offre punto di incontro tra tutti gli addetti al lavoro del settore.
Sul sito generale è possibile vedere il programma delle giornate.
Pubblicato in: Generale il 29 maggio, 2007
Libero o a pagamento, il WiMAX sta arrivando, una nuova tecnologia che permette connessioni a banda larga a chilometri di distanza da una stazione di emissione segnale, con il minimo investmento dal punto di vista infrastrutturale.
Cosa cambierà?
Be di sicuro quello che tutti si aspettano è che il Digital Divide, piaga che ci colpisce in quasi 6 milioni, venga azzerato o quanto meno diminuisca, cosa che molti definiscono una chimera. Le notizie che nell’ultimo periodo abbiamo letto sull’assegnazione delle licenze per le frequenze del WiMAX in Italia, hanno scatenato dissaccordo tra chi come me crede nelle potenzialità di questa tecnologia globale, comunque abbiamo almeno delle date certe per veder cominciare questa nuova era della comunicazione.
Il WiMAX diventerà uno standard per dispositivi mobili (portatili, cellulari, palmari) come lo è il bluetooth o le vecchie porte ad infrarossi e come lo è diventato il Wi-fi, ci si potrà connettere, telefonare, scambiare dati, non solo in prossimità di aereoporti, università, stazioni ma da qualsiasi parte vorremo, i più grandi produttori di tecnologia mobile si stanno già muovendo verso il WIMAX, basta guardare la Intel che ha già sviuppato notebook centrino con tecnologia WiMAX.
Non più GSM, ma VoIP attraverso il WiMAX, basta ripetitori che fanno male, le emissioni radio WiMAX sono molto meno pericolose di quelle dei trasmettitore GSM, basta leggere questo articolo su OneADSL.IT che parla appunto delle differenze di emissione tra questi tipi di dispositivi.
Se qualcuno ha qualcosa da aggiungere è ben accetto….
Technorati : WiMAX Italia
Del.icio.us : WiMAX Italia
Ice Rocket : WiMAX Italia
Flickr : WiMAX Italia
Zooomr : WiMAX Italia
Buzznet : WiMAX Italia
Riya : WiMAX Italia
43 Things : WiMAX Italia
Pubblicato in: Generale il 29 maggio, 2007
Riprendendo il discorso delle prossime gare per l’assegnazione del primo lotto di frequenze WiMAX nazionali, le indicazioni fornite dall’AgCom, sfociate nel regolamento tanto atteso dal Ministero delle Comunicazioni, sono state riprese a gran voce da molti media, sebbene il testo integrale di detto regolamento non sia stato ancora effettivamente reso noto. Tralasciando discorsi già affrontati sulla validità della scelta, gli scopi unicamente commerciali, la probabile penalizzazione dei partecipanti più “deboli”, ecc…, fatta eccezione per alcuni illuminati casi, sembra sia stata promossa a pieni voti la scelta della formula con gara a rilancio, ossia la tipologia di vendita più simile a quanto dai più conosciuto sul tema: la possibilità di aggiudicare al miglior offerente, con offerte al rilancio quindi alla cifra più alta possibile, il bene alienato.
Tale regolamentazione “tecnica” è stata oggetto di particolare plauso da parte di molti – tecnici e non, addetti ai lavori e non, economisti e non – certi che ciò possa dare maggior sicurezza di competizione, di libero mercato, di selezione ottimale, proprio laddove sia auspicabile il maggior rigore possibile nel rispetto della preziosa, quindi costosa, mercanzia in vendita.
Calcolato realisticamente da altri quale potrebbe essere la capienza di operatori che la prima fetta di spettro WiMAX potrebbe ospitare, attorno a 6 o 7 per poter ottenere una copertura ed un servizio decente a prescindere dalle zone, vi sono pochi elementi per azzardare una predizione sul numero di partecipanti alla gara; certo è, che quanto trapelato sul regolamento ha probabilmente spento gli entusiasmi di alcuni, magari fiduciosi sul fatto che con investimenti ragionevoli si potesse portare a casa una altrettanto ragionevole possibilità di crescita per la propria attività; i paragoni fatti con le cifre, al tempo gonfiate a dismisura, per le aste UMTS, pare non sarebbero poi così azzardati. E allora, viene da pensare che forse, con un esiguo numero di partecipanti, già il successo dello schema con rilancio potrebbe non essere poi così marcato; le porzioni a disposizione basterebbero per i più, se non per tutti, ed il bene pubblico, oltre ad essere venduto e penalizzato, subirebbe pure l’onta della svalutazione o peggio della svendita…
Curioso, tanto per cercar un paragone od un aneddoto, quanto sia avvenuto nel secolo scorso negli USA; nel 1994 si è praticamente definitivamente passati dal sistema pubblico “a sorteggio”, utilizzato fino ad allora anche per aggiudicare beni pubblici in concessione, a quello con “gara al rilancio”, cui gli studi di economisti e sociologhi di fama davano più potenzialità, intesa nel senso della maggior garanzia di massima valutazione della merce; per i motivi già riportati sopra.
Il mercato diede inizialmente ragione alle teorie allora elaborate, ed il nuovo metodo portò molti più soldi nelle casse della Nazione, utilizzandolo nelle gare via, via svolte a partire da tali date. Sempre curioso come, nella gara sulla telefonia del 1997 (concessioni di licenze), il fronte ascendente dell’introito relativo al metodo descritto subì un arresto clamoroso: lo Stato ottenne unicamente l’1% di quanto aveva preventivato ! Cosa era successo ?… banalmente, vi erano diverse frequenze da aggiudicare e se i partecipanti avessero combattuto fra di loro per ognuna di esse, sicuramente la regola avrebbe funzionato e le valutazioni sarebbero salite; ma i partecipanti avevano trovato un modo semplice ed ingegnoso per comunicare: bastava utilizzare le ultime tre cifre dell’offerta pubblicamente sottoscritta per far capire agli altri concorrenti quale sarebbe stata la frequenza di interesse e, senza avere avuto alcun contatto diretto, evitare di pestarsi i piedi per il bene collettivo (di pochi). Ecco così che invece di 2.000.000 $ si rilanciava a 2.000.398 $, dichiarando così che i 398 Mhz erano quelli interessati…
Sicuri che il mercato, in quanto tale, paghi sempre (e bene) ?
Basterà una semplice gara a garantire la democrazia nel mercato ?
Meditare…
A.Rodriguez [www.wimaxlibero.org]
Pubblicato in: News, Wimax il 26 maggio, 2007
Alvarion è il fornitore leader mondiale di soluzioni di rete wireless broadband ha partecipato con i suoi prodotti alle sperimentazioni del WiMAX in Italia, ecco una parte del comunicato preso diettamente dal sito Italiano:
“In Italia, dove la tecnologia WiMAX è stata fino ad ora utilizzata solo in fase di
test, Alvarion è presente dal 2004. Nel 2005, il Ministero delle Comunicazioni ha
autorizzato nella Penisola 51 proposte di sperimentazione. Delle 36
effettivamente avviate, ben 11 sono state condotte con prodotti Alvarion: a
Borgnalle (AO), Castellamonte (TO), Milano, Arezzo, Ivrea, Parma, Pescara,
Palermo, Catania, Enna. Ad aprile 2006 sono state avviate altre 2
sperimentazioni con tecnologia Alvarion a Siena e Firenze.”
Alvarion ricoprirà un ruolo importante nel WiMAX Italiano.